Achillea
È una pianta utilissima per calmare gli spasmi uterini, nella cura delle malattie nervose, dell’asma. Viene inoltre usata per arrestare qualsiasi emorragia esterna ed interna, utilizzandola in decotto o in infuso oppure applicandola, tritata finemente, sulle ferite o sulle piaghe. Frena le diarree, favorisce le funzioni urinarie ed è un potente antiemorroidale.
Aconito
L'aconito è una pianta velenosissima in ogni sua parte ed è saggia regola evitare ogni contatto. Chi ne avesse raccolto anche i soli fiori, abbia la precauzione di lavarsi accuratamente le mani prima di toccare cibo. Anche la radice ha un alto potenziale di velenosità: basta assaggiarne un po' per morire in pochi minuti.
Alchemilla
Il decotto di Alchemilla preparato bollendo 60 grammi di foglie in un litro di acqua e preso ancora caldo fa scomparire rapidamente ogni dolore alla testa e, usato come collirio o per gargarismi, lenisce le infiammazioni agli occhi ed il mal di denti. Fa sparire febbre ed arsura in caso di lesioni interne, rotture di costole e contusioni varie. Rinforza, favorendone lo sviluppo, i bambini di gracile costituzione, frena le diarree, calma i nervi e favorisce sonni tranquilli. Il decotto, infine, usato per gargarismi, può dare eccellenti risultati nelle frequenti faringiti di coloro che usano la voce come strumento di lavoro quotidiano: oratori, cantanti, professori. Pianta con potere astringente, tonica, vulneraria, in grado cioè di arrestare il sangue e di favorire una rapida cicatrizzazione.
Alloro
Le foglie e le bacche di alloro hanno proprietà medicinali di una certa importanza. Infatti, sminuzzando 5 o 6 foglie secche di alloro e mettendole in una tazza di acqua bollente si ottiene un ottimo infuso che, bevuto caldo prima di coricarsi, fa sudare abbondantemente rimedio per il raffreddore e influenza. Lo stesso infuso sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali.
Arnica
Le proprietà di questo fiore sono la tintura che si ottiene dai fiori e dal rizoma, efficace contro lividi e stiramenti. L'alcaloide in essi contenuto è però molto velenoso. In passato le foglie venivano essicate e fumate, in sostituzione al tabacco.
Betulla
Molto usato terapeuticamente è l'infuso fatto con le foglie essiccate. Si prepara con mezzo etto di foglie sminuzzate sulle quali si versa un litro di acqua bollente. Quando questa ultima si è molto intiepidita, vi si aggiunge un grammo - una punta di cucchiaio di bicarbonato di sodio che rende più facile e veloce lo scioglimento dei principi attivi contenuti nella foglia di betulla. Questo infuso, molto efficace, serve nelle più diverse manifestazioni dell'idropisia, negli edemi o tumori di origine cardio-renale, nelle difficoltà di urinazione così tipiche nelle persone anziane, nell'albuminuria e nei gonfiori. L'infuso di betulla porta sensibili e rilevanti benefici ai gottosi, facilitando lo scioglimento e la relativa eliminazione dei calcoli urinari.
Erba Iva
Dalle proprietà aromatiche e medicinali; entra nella preparazione di apprezzati liquori e l'infuso ha propietà toniche e stimolanti.
Genepi
I suoi fiori raccolti nel momento della schiusura hanno proprietà terapeutiche e possono essere utilizzate come aromatizzante e come amaro, il liquore di genepì, fortemente alcolico e preparato secondo un'atica ricetta, era considerato un rimedio più che efficace contro il congelamento e veniva usato anche per frizionare le parti del corpo colpite dal gelo.
Genziana
I pregi della genziana, di natura tipicamente tonica, sono racchiusi tutti nella radice che va raccolta nel tardo autunno o al primo germogliare della pianta, pulita accuratamente a secco, tagliata a pezzi ed essiccata al sole. Grazie a questa radice si potranno curare inappetenze e cattive digestioni, fugare febbri e vermi, apportare sensibili benefici in tutte quelle malattie con manifestazioni di natura nervosa.
Malva
Si usa la radice per fare degli impacchi per ridurre il gonfiore o far sparire il livido degli ematomi. Un infuso preparato con i fiori e le foglie in acqua bollente calma la tosse, ed e' lassativa. Un decotto fatto con fiori e foglie bolliti serve per sciacqui e gargarismi, per fare impacchi sugli occhi arrossati o per detergere la pelle arrossata.
Menta
Conosciuta dai tempi remoti per le proprieta' aromatiche e terapeutiche. Le virtù medicinali di queste piante si nascondono sopratutto in un alcool che si estrae dall'essenza di menta, il mentolo. Un infuso con foglie e fiori freschi in acqua calda subito dopo i pasti agisce da digestivo, freddo serve da corroborante e da tonico per il sistema nervoso. Molto utile contro il mal di testa, il dolore di denti, le contrazioni muscolari, contusioni e distorsioni, semplicemente coprendo la parte dolorante con foglie fresche. Un decotto preparato con foglie essicate lenisce il dolore di piccole ferite, punture di insetti o di spine. Serve infine come aromatizzante in qualsiasi piatti.
Mirtillo
Il mirtillo trova la sua più tipica applicazione nei casi di diarree ostinate, di malattie biliari, di enteriti acute, di catarro intestinale, di dissenteria accompagnata da evacuazioni sanguigne. Contro tutti questi malanni serve il decotto di frutto di mirtillo che si prepara facendo bollire per cinque minuti in mezzo litro d'acqua due o tre manciate di mirtillo, sia fresco che secco. Si filtra e si beve nel corso della giornata, in tre razioni e a stomaco vuoto.
Uguali risultati si ottengono masticando nel corso della giornata una buona manciata di mirtillo secco e perseverando nella cura, fintanto che i disturbi accusati siano scomparsi.
Salvia
Antiche piante medicinali che sin dall'antichità vengono utilizzate per guarire i piccoli mali. Un infuso con le foglie in acqua bollente esercita una buona azione digestiva e corroborante. Un altro infuso delle foglie da un liquido da usare come calmante contro l'irritazione e l'arrossamento degli occhi. Le foglie fresche servono da cataplasma e si applicano sui foruncoli, sulle contusioni, sulle parti colpite dalle punture degli insetti ed ovunque si tema l'insorgere di un'infezione. Il vino aromatizzato con questa pianta è ottimo per dare vitalità all'organismo. I semi si utilizzano in modo davvero strano, per liberare gli occhi da eventuali corpi estranei.
Sambuco
I fiori che si essicano all'ombra, in luogo riparato, ritirandoli soltanto quando sono perfettamente essiccati. Allora si possono sgranare, riponendo i fiorellini in un vetro ben chiuso che si conserverà all'oscuro. Se si necessita di un'energica e salutare sudata, senza conseguenze negative per il cuore, è sufficiente mettere due cucchiai di questi fiori in una tazza di acqua bollente, si lascia riposare,si cola, si addolcisce con miele e si beve questo infuso ben caldo, una volta a letto. Per favorire la secrezione del latte delle mamme novelle, si usa lo stesso infuso.
Semprevivo
Il semprevivo viene usato come pianta medicinale applicando le foglie fresche per attenuare il bruciore da scottature tramite impacchi, per calmare il prurito , contro il mal di denti (masticando lentamente le foglie), ottenendo il decotto per gargarismi o per il naso (facendo bollire le foglie) o per i dolorosi calli.
Timo
Gli abitanti della montagna preparavano pozioni ed elisir ad azione stimolante e corroborante, disinfettante dell'intestino e diuretica. Tutto questo è stato insegnato dagli animali che, feriti o ammalati, per guarire inghiottono notevole quantità di foglioline e di fiori di timo, fiduciosi nelle proprietà antisettiche di questa pianta.
Valeriana
La sua radice in acqua bollente serve contro l'ansia, per gli stati depressivi e per indurre al sonno. La radice nel vino bianco secco serve per evitare le difficoltà digestive dovute ad isterismo, stati depressivi ed angoscia. Spremendo la parte aerea fresca si ottiene un succo con ottima azione sedativa.
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