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...ovvero le gite dai 3000 metri in su. Gli scarponi. La travolgente onda dell’effetto serra non ha ancora modificato in modo sostanziale la caratteristica più comune per tutti gli scenari di alta montagna che possiamo frequentare: le basse temperature.Questo parametro condiziona stabilmente ogni scelta sulle attrezzature che possiamo operare nel pianificare una gita in alto. A cominciare dalle calzature, che dovranno obbligatoriamente sommare doti di stabilità, ovvero allacciature alte sulla caviglia, ad un buon isolamento termico. Non vi salti in mente di copiare la scarpa degli skyrunner che avete visto domenica scorsa correre sui nevai come camosci! Loro, appunto, correvano, quindi si esponevano al freddo per un breve tempo (poche decine di minuti) ed avevano un metabolismo così accelerato da generare calore. I bastoncini. Consigliati per il trekking, lo sono anche in alta montagna in tutte le situazioni dove non sia preponderante una difficoltà tecnica che ci obblighi ad arrampicare. Lo zaino. Elemento molto importante, richiama le stesse considerazioni del trekking. Abbigliamento. La scelta di vestirsi a strati si rivela molto funzionale anche in alta montagna, facendo attenzione a calibrare in maniera corretta la protezione dal freddo. Non è sempre facile, infatti, pensare a berretto e guanti per la salita del weekend quando si è passata la settimana tra l’aria condizionata dell’ufficio ed il forno dei parcheggi. La protezione dai raggi UVB è molto importante. Occhi e pelle vi saranno riconoscenti per aver scelto occhiali con filtro adeguato e creme solari ad alta protezione. Attrezzatura specifica. I percorsi su ghiacciaio esigono l’uso di attrezzatura specifica come ramponi, piccozza, e strumenti di protezione individuale come corda, viti da ghiaccio, imbracatura. Per il loro corretto uso è consigliata la frequenza di un corso di alpinismo tenuto da maestri qualificati come le Guide Alpine |