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Sciare in montagna lontani dalle piste e dalle stazioni sciistiche è la massima espressione di libertà che con un paio di sci ai piedi si può raggiungere; forse è questo il motivo per cui lo sci alpinismo e lo sci fuoripista, anche chiamato freeride, hanno avuto una crescita smisurata inorno all'arco alpino ed oltre. L'entusiasmo con cui si affronta questo tipo di attività non deve però penalizzare la sicurezza: sciare al di fuori degli itinerari battuti è un'attività soggetta in generale a tutti i pericoli legati alla montagna d'inverno in particolare alle valanghe. E' quindi necessario affrontare tale attività con l'adeguata attrezzatura ed un'ottima conoscenza del suo utilizzo pratico. Arva, pala e sonda costituiscono il kit di soccorso che è indispensabile avere nel caso in cui si esca dai percorsi battuti e segnalati. L'acquisto dell'arva è ormai sempre più difficile in quanto in commercio ci sono svariati modelli sia analogici che digitali. Le differenze sono considerevoli ed è consigliabile iscriversi ad un corso di ricerca Arva per capire quale modello sia adatto alle esigenze personali. Per la pratica dello sci alpinismo sci, attacchi e scarponi costituiscono un compromesso tra peso e rigidità: l'attrezzatura leggera favorisce la salita, soprattutto se lunga ed in alta montagna, ma allo stesso tempo non garantisce buone prestazioni in discesa, soprattutto su terreno ripido e neve ghiacciata. Le pelli di foca sono lo strumento che si incolla sulla soletta degli sci e che evita di scivolare all'indietro anche su pendii con inclinazione di 30°/35°. Gli attacchi da sci alpinismo si svincolano sul tallone; gambe e fantasia fanno il resto... Quando a salire si usa invece funivia o elicottero la differenza di pochi grammi è del tutto ininfluente: scarponi più rigidi e pesanti con la possibilità di essere utilizzati anche par la salita hanno ormai raggiunto prestazioni che non hanno nulla da invidiare allo scarpone da pista. Gli sci sono decisamente più larghi per offrire a chi scia un maggiore galleggiamento in caso di nevi profonde. La rigidità dello sci dipende molto dalle esigenze di chi lo usa; tendenzialmente lo sci da fuoripista non è mai troppo rigido. Anche nella pratica del fuoripista conviene sempre avere nello zaino le pelli di foca e, montato sugli sci, un'attacco che consenta di camminare in salita: spesso bastano venti minuti a piedi dalla stazione di arrivo della funivia per raggiungere versanti poco frequentati o addirittura da prima traccia. Mi raccomando il Casco! |