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montagnazzurra.com

Wednesday
Sep 08th
Home arrow Il ghiaccio
Consigli per le cascate di ghiaccio
Attrezzatura per l'arrampicata su ghiaccio Stampa E-mail

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L'arrampicata su ghiaccio è l'espressione più severa ed affascinante dell'alpinismo invernale, dalle quote più basse all'alta montagna, dagli itinerari classici appoggiati alle più strapiombanti palestre di arrampicata di misto moderno.

La scelta di un abbigliamento adatto è importante: il consiglio di vestirsi a strati è sempre utile ed è fondamentale avere un giacca a vento idrorepellente per evitare che l'acqua che a volte scorre in superficie bagni gli indumenti interni di chi arrampica. A volte i tempi di attesa prima di affrontare una lunghezza di corda sono tutt'altro che brevi: avere nello zaino un piumino è utile per un soggiorno più confortevole durante le fredde giornate di Gennaio. E' necessario avere almeno un paio di guanti di riserva per sostituire quelli bagnati. I guanti a cinque dita sono meno caldi ma tecnicamente più adatti ad arrampicare e effettuare le manovre su corda. E' consigliabile avere nello zaino un paio di moffole a 2 dita per poter affrontare situazioni di freddo intenso.

Gli scarponi sono fondamentali e svariati sono i modelli in commercio. Devono essere ramponabili davanti e dietro, la suola deve avere una sufficiente rigidità per poter sostenere la posizione da piolet traction ed allo stesso tempo lo scarpone necessita di ottima sensibilità soprattutto in situazioni di strutture di ghiaccio lavorato. Attenzione a scarponi troppo essenziali con cui è facile patire il freddo e congelarsi le dita!   

Di ramponi ce ne sono in commercio svariati tipi; i più adatti all'arrampicata su ghiaccio hanno le punte frontali in posizione verticale e le seconde punte assai pronunciate in avanti. I ramponi da ghiaccio pesano in media qualche grammo in più di quelli da misto (punte frontali piatte). E' importante che i ramponi siano provvisti di anti-zoccolo che impedisca alla neve di fermarsi tra le punte facendo perdere aderenza al rampone e causando pericolose cadute a valle in fase di avvicinamento o discesa a piedi dalla cascata di ghiaccio. 

Le piccozze adatte sono quelle da "piolet traction": il manico è curvo per facilitare l'impugnatura ed il trazionamento verso il basso; la forma della lama rispetta il migliore coefficente di penetrazione del ghiaccio. Le piccozze da piolet traction che si trovano ora in commercio hanno una forma ergonomica che consente l'arrampicata su ghiaccio senza "dragonnes" ovvero senza cordini o fettucce che collegano i polsi alla piccozza; la scalata diventa più libera e si evitano le dolorose "bollite" alle mani cioè la situazione in cui il sangue riprende improvvisamente a circalare nelle dita infreddolite!

Le viti da ghiaccio sono lo strumento che più comunemente viene impiegato per la sicurezza sulle cascate. Solitamente vengono prodotte con tre lunghezze differenti; è consigliabile che un set da 12 abbia un paio di viti lunghe, una o due corte e le restanti medie. Se l'itinerario lo prevede è necessario avere alcune protezione adatte alla roccia.    

Le corde utilizzate su cascata sono mezze corde della lunghezza di 60 metri. Diametri e forze di arresto sono i parametri più importanti per valutare un acquisto. Il talloncino del produttore riporta tutti i dati; è importante che le corde che si utilizzano sul ghiaccio abbiano il trattamento impermeabilizzante.

Imbracatura, freno discensore, qualche moschettone a ghiera ed un paio di cordini come "longe" da posizionamento completano l'attrezzatura richiesta per l'arrampicata su ghiaccio. 

 
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Dove dormire ?

 

 

Rif. Maria Luisa, in Val Formazza (clicca sulle foto).



Casa Vanni a Viganella (Valle Antrona)

Schede dettagliate dei rifugi e bivacchi dal portale:
www.rifugi-bivacchi.com