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Wednesday
Sep 08th
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Affrontare la montagna Stampa E-mail
In generale

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Frequentare la montagna  significa cimentarsi in discipline quali trekking, racchette da neve,  sci fuoripista, sci-alpinismo, arrampicata su roccia e ghiaccio, canyoning ed alpinismo in generale. Ogni attività prevede un percorso psico-fisico particolare e specifico per la preparazione, lo svolgimento ed il post gita.


Prima delle attività.
È importante un allenamento di tipo aerobico almeno due volte alla settimana come corsa a piedi, bicicletta e nuoto. Vengono anche chiamate discipline di svago con cui si può facilmente liberare la mente.È consigliato abbinare sempre lo  stretching al potenziamento muscolare per prevenire eventuali lesioni traumatiche all’apparato osteo-scheletrico.
La corretta alimentazione è basilare: attenzione ai troppi zuccheri che si possono compensare con un aumento di verdura; i consigli del dietologo vi potranno sempre essere utili per una migliore conoscenza del vostro metabolismo.
Attenzione a regolarizzare al meglio il proprio ciclo sonno-veglia.
È consigliato il riposo durante i giorni immediatamente precedenti ad un’intensa attività.

 

Appena prima di partire.
Informarsi sulle condizioni generali della montagna, per esempio tramite il bollettino valanghe in inverno;
Essere al corrente riguardo previsioni metereologiche.
Avvisare il Rifugio del vostro arrivo, oppure informarsi dello stato di conservazione di eventuali bivacchi presso cui andate a pernottare.

 
Durante la gita.
Portate con voi l’indispensabile: il beauty case, l’accappatoio e le ciabatte non dovrebbero rientrare nel vostro equipaggiamento. Solitamente lo zaino che a casa sembrava essere leggero dopo un’ora di cammino diventa un vero e proprio fardello; fate conto che sette, otto chili non sono pochi!
Non raramente si possono osservare, lungo i sentieri, zaini himalayani per brevi gite.
Una corretta idratazione renderà la vostra prestazione ottimale: bevete  regolarmente, prima che vi venga sete. Anche se non state sudando, la rarefazione dell’aria vi disidrata.
Assumete cibi energetici di facile digeribilità (esempio il formaggio Grana Padano) che rientrano nelle vostre abitudini alimentari.
Evitate gli alcolici: inducono un rallentamento dei riflessi e provocano sonnolenza. I superalcolici non scaldano.
Valutate lo stato di benessere del gruppo in quanto la stanchezza può essere causa di inconvenienti. La vostra meta non sarà mai la cima: le montagne si salgono e si scendono!
Non trascurate mai le vostre condizioni di salute ricordando sempre di portare con voi un kit per il pronto soccorso.

 

Dopo la gita.
Per aiutare il recupero muscolare  nell’immediato eseguite esercizi di stretching. 
La reidratazione idrosalina è d’obbligo: diverse sono le bevande che assolvono a questa importante funzione.

 

Ogni consiglio andrà accuratamente approfondito, ricordando che non esistono regole assolute; è semplicemente importante conoscere se stessi per prevenire la reazione del fisico durante situazioni critiche, lontane dalle proprie abitudini. In bocca al lupo!

 

 
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Dove dormire ?

 

 

Rif. Maria Luisa, in Val Formazza (clicca sulle foto).



Casa Vanni a Viganella (Valle Antrona)

Schede dettagliate dei rifugi e bivacchi dal portale:
www.rifugi-bivacchi.com