Password dimenticata? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color

montagnazzurra.com

Wednesday
Sep 08th
Home arrow In caso di bisogno
In caso di bisogno Stampa E-mail

 

Image

Frequentando la montagna durante tutte le stagioni e praticando le diverse attività, dal più semplice trekking alle più difficili arrampicate su roccia e ghiaccio, può capitare di trovarsi nell'esigenza di chiamare aiuto, per se stessi o per gli altri.
Cosa fare?
Prima di tutto è necessario capire gli errori commessi per evitarne di simili che potrebbero compromettere ulteriormente la situazione: una lucida analisi delle vostre condizioni è indispensabile; perdere la calma può solo indurre un peggioramento e creare una situazione di pericolo per se stessi e gli altri.
Nel caso in cui sia possibile telefonare, si componga immediatamente il numero 118 senza alcun prefisso: è il numero di emergenza a cui risponde una centrale operativa. Un medico vi farà alcune domande a riguardo dell'incidente; rispondete con più calma possibile e nel caso in cui venga deciso di inviarvi elicottero (soluzione frequente in montagna) è importante farvi riconoscere e dare indicazioni giuste per individuare con precisione il luogo dell'incidente.
Se valutate che l'elicottero possa atterrare, individuate l'area e sgombratela da persone ed oggetti. Tutto ciò che può volare per lo spostamento d'aria deve essere immobilizzato. Fate in modo che nessuno si muova durante la fase di atterraggio. Mettetevi con le spalle contro la direzione del vento ed assumete la posizione con due braccia alzate verso l'alto (segnale internazionale di richiesta di aiuto). Quando l'elicottero è a circa 15 metri da voi abbassatevi a terra e non muovetevi. Rimanete in attesa delle indicazioni che la Guida Alpina scesa dall'elicottero vi darà.
Nel caso in cui non sia possibile telefonare, i tempi si allungano sensibilmente. Un gruppo di persone dovrà dividersi per cercare aiuto evitando le situazioni in cui vi siano persone lasciate sole. Nel caso di due persone si cerchi di lasciare l'infortunato in un luogo ben visibile. Se non è possibile lasciarlo da solo, state con lui ed aspettate i soccorsi. Fate in modo che non si disidrati e che non perda coscienza; assistitelo nel modo più appropriato utilizzando il vostro kit di pronto soccorso e le nozioni base di medicina che ognuno di noi possiede.
In italia esiste il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino che in 52 anni di servizio ha compiuto qualcosa come 80.000 interventi. Migliaia di volontari sono sparsi presso tutte le valli delle Alpi e sono collegati direttamente con i vari servizi regionali di 118 ed elisoccorso.
Image
  • In caso di valanga: le regole di sopravvivenza in caso di incidente.

  • 1. Essere in grado di operare immediatamente per ritrovare la persona travolta. Il tempo di vita sotto la neve è infatti breve e dopo la prima mezz’ora le probabilità di sopravvivenza diminuiscono rapidamente.

    2. Portare durante le escursioni fuori pista sempre attrezzature di autosoccorso: sonda da ricerca, piccola pala da neve e apparecchio ARVA.

    3. Durante l’attraversamento di una zona critica non tenere mai gli sci legati ai laccetti di sicurezza, avere le mani libere dai laccioli dei bastoncini e indossare la giacca a vento.

     4. Se travolti da una massa di neve, come prima norma cercare di proteggere le cavità respiratorie, naso e bocca, dalla neve, mantenendo anche un certo volume d’aria. Un passamontagna o una giacca a vento avvolgente possono essere utili per evitare che il pulviscolo di neve entri nelle vie respiratorie.

    5. Una volta travolti cercare di tenersi in superficie sulla massa nevosa muovendo le braccia come per nuotare

 

       Image

Scala Europea pericolo valanghe

  • DEBOLE - Il manto nevoso è in generale ben consolidato e stabile. Il distacco è generalmente possibile solo con un forte sovraccarico su pochissimi pendii ripidi estremi. Sono possibili solo piccole valanghe spontanee (cosidetti scaricamenti).
    MODERATO - Il manto nevoso è moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi, per il resto è ben consolidato. Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee.
    MARCATO - Il manto nevoso presenta un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi. Il distacco è possibile con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe.
    FORTE - Il manto nevoso è debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi. Il distacco è probabile già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe.
    MOLTO FORTE - Il manto nevoso è in generale debolmente consolidato e per lo più instabile. Sono da aspettarsi numerose grandi valanghe spontanee, anche sul terreno moderatamente ripido.
    Definizioni:
    Pendii: nel bollettino vengono descritti in modo più dettagliato (quota, esposizione, forma del terreno ecc.)
    ·pendii ripidi estremi: pendii con caratteristiche sfavorevoli per quel che concerne l'inclinazione, la forma del terreno, la vicinanza alle creste e la rugosità del suolo
    ·distacco spontaneo: senza l'intervento dell'uomo
    Sovraccarico:
    ·forte: es. gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo;
    ·debole: es. singolo sciatore, escursionista senza sci.

 
  • Arrampicata per bambini
     Giornate di arrampicata per bambini che si vogliono cimentare in un'attività sportiva particolare ed emozionante, migliorando forza, equilibrio ed autocontrollo.
    Leggi il programma

     

     

  • Trekking

     

     Gli itinerari proposti vogliono valorizzare le montagne che dal Monte Rosa si estendono lungo la provincia del Verbano Cusio Ossola fino al parco Nazionale della Val Grande: l’area wilderness più grande d’Europa. I sentieri dei Walser, della linea Cadorna con panorami mozzafiato sulle Alpi ma anche sui grandi laghi  - scopri le nostre proposte

     

     

 
  • Montagna

    Gite collettive. Rivolte a chi vuole conoscere più da vicino l'ambiente glaciale dell'alta montagna. La Punta d’Arbola (3235 mt) in Valle Formazza e la Via Ferrata del Bottarello in Valle Antrona, la Cresta del Soldato alla Piramide Vincent. E poi ancora l'Haute route del Monte Rosa. Grandiosa traversata in ambiente glaciale a cavallo tra Italia e Svizzera lungo creste, pendii e cime del massiccio del Monte Rosa, e la scoperta dell'Oberland Bernese: da Oberaarsee a Fafleralp. scopri le nostre proposte

     

  • Roccia e ferrate

     

     Roccia: Le Valli dell'Ossola sono caratterizzate da numerose pareti rocciose: alcune vicine alla strada altre lontane dalla civiltà a ore di cammino dall'ultimo paese abitato. Le nostre proposte sono un ventaglio di tutto ciò che le nostre montagne possono offrire: dalle facili arrampicate con bambini e principianti alle difficili pareti alpine in alta quota.
    Recentemente è stata attrezzata una ferrata a Gabi: leggi la scheda tecnica

     

     

Dove dormire ?

 

 

Rif. Maria Luisa, in Val Formazza (clicca sulle foto).



Casa Vanni a Viganella (Valle Antrona)

Schede dettagliate dei rifugi e bivacchi dal portale:
www.rifugi-bivacchi.com